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motivazioni del fenomeno Sicuramente una delle cause principali che portarono al collasso della frana lo si deve alla presenza di argille situate lungo il piano di faglia che agirono da cuscinetto per la massa soprastante. Le scarse qualità meccaniche di questo materiale, come denotano i risultati ottenuti in diversi laboratori universitari
americani e nel dipartimento di Scienza e Tecnica delle costruzioni del Politecnico di Milano, agevolarono il rapido distacco. L'angolo di attrito era valutabile dai 30 ai 40 gradi in condizioni normali ma la realtà era sicuramente peggiore. Le argille erano sicuramente imbevute di acqua (anche a seguito delle piogge continue di quell'anno) per via delle caratteristiche carsiche e di natura glaciale del terreno
che lasciano infiltrare con maggior facilità l'acqua piovana al proprio interno, fino al limite della falda di scorrimento. Quest'ultima, a causa della sua profondità, non poté essere analizzata in sede di indagine geologica e quindi non esisteva la possibilità di riscontrare una vera e propria falda freatica, con l'acqua che scorreva all'interno della superficie di scivolamento.
Tutto ciò determinò una diminuzione della coesione in corrispondenza del piano di attrito. Oltre alle
piogge sopraccitate vanno anche ricordati i continui svasi ed invasi, che in un primo momento si ritenevano importanti per regolare il comportamento della frana. In effetti i risultati periodici relativi ad operazioni di svaso-invaso erano soddisfacenti in quanto riportavano una diminuzione del movimento franoso. L'opinione generale fu dunque che un aumento costante del livello dell'invaso potesse consolidare la montagna al punto da rendere indifferente il movimento franoso. In realtà una possibilità, dopo quella di abbandonare il progetto, poteva essere costituita dalla realizzazione di una serie di drenaggi che potessero limitare la presenza dell'acqua nel corpo franoso anche se rimedi simili non potevano certo rappresentare la soluzione ottimale: la diminuzione del peso avrebbe difficilmente stabilizzato la frana. Per problemi webmaster@vajont.net ![]() ![]() ![]() |